I ricercatori dello University College di Londra hanno pubblicato una ricerca su Nature secondo la quale sarebbe possibile (per il momento solo sui topi) riparare le aree del cuore danneggiate da un infarto usando una piccola spinta molecolare. Somministrando una proteina, la timosina beta-4, sostanza già usata in cardiologia, si attiverebbero delle staminali presenti nello strato più esterno del cuore, l’epicardio, in grado di rimediare al danno cardiaco. In sostanza attivando queste cellule dormienti il cuore si può auto-riparare e la proteina in questione potrebbe essere utilizzata anche a scopo preventivo. La timosina beta-4 è una molecola che è stata scoperta una decina di anni fa e viene utilizzata da tempo genericamente nelle terapie post-infarto.
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