Star, così ribattezzata dai suoi soccorritori, è stata legata (sia le zampe che il muso), colpita quaranta volte alla testa da colpi esplosi da una pistola ad aria e, infine, seppelita ancora viva. Ciononostante la povera bestiola, cinque anni, è riuscita a riemergere dalla tomba fangosa nella quale era stata sepolta e, grazie all’intervento di un dipendente della protezione animali, è stata trasportata nella più vicina clinica veterinaria. L’atroce fatto è accaduto a Malta e non appena la notizia ha iniziato a circolare ha fatto il giro del mondo scatenando orrore e solidarietà per la piccola Star (esiste una pagina di Facebook a lei dedicata e intitolata Star: the dog who lived). La cagnolina è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la rimozione dei proiettili e il decorso post-operatorio aveva dato la speranza che potesse sopravvivere. Nei giorni seguenti l’animale aveva ricevuto centinaia di richieste di adozione ed era già stata presentata ai suoi futuri padroni. Domenica scorsa centinaia di cittadini maltesi, molti dei quali con cani al seguito, hanno organizzato una manifestazione contro la crudeltà sugli animali, chiedendo ai propri goveranti di inasprire le pene contro chi si macchia di simili atrocità. A poche ore dalla conclusione delle proteste la povera Star è morta in seguito a una grave infiammazione del pancreas, lasciando al mondo l’infinita tristezza delle immagini della sua atroce sorte e spegnendo definitivamente le speranze che, almeno in questo caso, la brutalità degli esseri umani venisse sconfitta. Secondo il veterinario che ha operato il cane, Trevor Zammit: “La persona che le ha sparato non lo ha fatto accidentalmente poichè i colpi sono stati esplosi da una distanza molto ravvicinata”. La polizia maltese sta indagando per risalire all’autore dello sciagurato gesto ed è anche stata stanziata una ricompensa per chiunque fornisca informazioni che portino all’arresto del colpevole. Molti, compreso chi scrive, si augurano che chi ha commesso l’efferato delitto subisca una sorte ben peggiore di quella alla quale ha destinato la povera, dolce Star.

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