Aelita Andre è nata in Russia (ma ora vive con la famiglia a Melbourne, in Australia) ed è la più giovane pittrice professionista del mondo. In questi giorni, infatti, è in corso una sua mostra personale (The Prodigy of Colour) all’Agora Gallery di New York, nella quale la piccola artista espone ventiquattro opere. Ma, sorprendentemente, questa non è la sua prima mostra, infatti nel 2009 la prestigiosa galleria Bsg di Melbourne le aveva dedicato una personale grazie alla quale il pubblico potè conoscere i lavori eseguiti dalla bimba fino a un anno di età. In seguito a questa prima esibizione piovvero critiche positive da ogni angolo del mondo. Nel corso dello show televisivo americano 60 minutes Aelita è stata definita the next big thing, la stampa cinese battezzò i suoi dipinti come l’opera del Maestro mentre in patria viene chiamata semplicemente piccola Picasso. Lo stile pittorico di Aelita è l’astrattismo e grazie alla sua vena visionaria la bambina è stata paragonata a Jackson Pollock, Salvador Dalì e Vasilij Kandinskij. La direttrice dell’Agora Gallery di New York, Angela Di Bello l’ha definita una bimba precoce dotata di un grezzo e raro talento: “E’ speciale, sa esattamente quello che fa e capisce il colore, la composizione e le tonalità”. Nel corso della mostra newyorchese, iniziata il 4 giugno, sono già state vendute nove tele della piccola pittrice; i prezzi delle sue opere variano dai 4.440 ai 10.000 dollari. Forse per definire il genio pittorico di Aelita è sufficiente ricorrere alle parole di Pablo Picasso che, sottolineando la libertà espressiva e mentale dei più piccoli, disse: “Ho impiegato quattro anni per dipingere come Raffaello e una vita intera per farlo come un bambino”.