C’è chi l’ha proposta come pena per stupratori e pedofili e tutti ricorderanno il caso di John Wayne Bobbit, marito fedifrago e violento, punito dalla moglie Lorena allo stesso modo. Nel caso accaduto in Bangladesh, più precisamente a Jhalakathi, la quarantenne Monju Begum, madre di tre figli, si è presentata agli uffici della polizia locale con il pene del suo presunto aggressore, Mozammel Haq Mazi in un sacchetto di plastica. La donna ha raccontato agli agenti di avere reagito al tentativo di stupro da parte del vicino di casa, che a suo dire la perseguitava da mesi, e ne ha esibito il pene come prova. L’uomo ha negato di avere aggredito la donna e ha sostenuto che la gravissima mutilazione gli sarebbe stata inflitta a causa del suo desideri di troncare la relazione con Monju Begum. “Eravamo amanti – ha dichiarato Mazi – e di recente lei mi aveva chiesto di andare a vivere insieme a Dacca. Io ho rifiutato e le ho detto che non potevo lasciare mia moglie e i miei cinque figli, così si è vendicata”. Il portavoce della polizia Abul Khaer sostiene che l’uomo verrà arrestato non appena le sue condizioni lo renderanno possibile. Mozammel Haq Mazi si trova attualmente in ospedale dove i chirurghi non hanno potuto ricucirgli il membro (la polizia lo ha infatti consegnato ai sanitari parecchie ore dopo l’incidente).

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