Franklin Villca Huanaco voleva a tutti i costi raggiungere sua madre a Cochabamba, in Bolivia. La donna, Zenobia Huanaco, è stata da poco scarcerata dopo avere scontato la pena di tre anni e mezzo di reclusione, condanna inflittale per essere stata sorpresa a trasportare materiali chimici generalmente usati per produrre cocaina. Il piccolo Franklin è partito dalla città di Oruru nascosto in un mini container, sufficiente a malapena a contenerlo, nascosto sotto la pancia di un camion e pericolosamente vicino all’asfalto e alle ruote del mezzo. Il problema è stato che il camion non era diretto verso la città della madre dell’intraprendente bambino, bensì a Iquique, nel Nord del Cile. Sopravvissuto all’estenuante viaggio (il bimbo non aveva né acqua, né cibo e inoltre le temperature degli altopiani boliviani sono molto rigide) Franklin si è ritrovato solo in un paese straniero. Ma in questo caso la fortuna si è ricordata del bambino boliviano prendendo le sembianze di una donna, Margarita Valencia, che vedendolo vagare senza meta, lo ha avvicinato e, in seguito, accolto nella sua casa di Alto Hospicio, minuscola e poverissima cittadina nei pressi di Iquique. In pochi giorni, la storia è giunta alle orecchie dei media: la stazione televisiva boliviana Atb è riuscita a mettere i comunicazione madre e figlio. “Franklin, figlio mio. Sono qui che piango per te – ha detto la donna visibilmente emozionata parlando con il bimbo – Dove sei finito, piccolino? Tu lo sai che sono stata in prigione e che ora lavoro in una fattoria, ma mi dicevi che eri contento di stare con il tuo papà.” “Sbrigati mamma, vienimi a prendere” è stata la risposta di Franklin alle accorate parole della madre. Il ragazzino aveva raccontato alla polizia e ai media di essere fuggito mosso, oltre che dal desiderio di riabbracciare la madre, anche dalla necessità di sfuggire alle botte del fratello quattordicenne. A seguito della condanna subita, la madre di Franklin non può lasciare il paese, ma il ministero degli Esteri boliviano ha garantito che le sarà concessa la possibilità di salire su un aereo accompagnata da un funzionario statale per raggiungere Franklin a Iquique e poi fare ritorno a casa con lui. Al momento, il bambino è affidato alle cure della famiglia della donna che lo ha tratto in salvo.

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