Le Samoa intendono passare dal fuso orario che li accomuna agli Stati Uniti a quello che renderebbe più efficiente il commercio con l’oriente, in particolare la Cina, e con l’Oceania. Per fare questo però sarà necessario un escamotage piuttosto bizzarro: il 27 dicembre prossimo, se il provvedimento verrà adottato, alla fine del giorno i samoani passeranno direttamente al 29 anziché al 28. Ad annunciarlo è stato il primo ministro dell’arcipelago di Samoa, Tuilaepa Sailele Malielegaoi, sottolineando come gli interessi economici dei suoi concittadini siano ormai rivolti verso l’Australia e la Nuova Zelanda piuttosto che in direzione degli Stati Uniti. “Nel fare affari con Nuova Zelanda e Australia perdiamo due giorni lavorativi a settimana. Quando qui è venerdì è già sabato in Nuova Zelanda – sostiene il premier samoano – e quando andiamo in chiesa di domenica, a Sidney e Brisbane stanno già facendo affari”. Il cambio di fuso orario potrebbe causare qualche problema alle Samoa, che da lungo tempo propagandano la propria immagine turistica proponendosi come l’ultimo luogo al mondo nel quale tramonta il sole. Ma anche per questo il primo ministro, rispondendo alle critiche, ha proposto una soluzione: per attirare i visitatori sarà sufficiente dire loro che visitando le Samoa potranno vivere per due volte lo stesso giorno. Sarà sufficiente sconfinare nelle vicinissime Samoa Americane, settate sul fuso orario della California. “Qui i turisti potranno festeggiare due compleanni, due matrimoni o due anniversari nello stesso giorno – anche se sono due la data è la stessa – e per farlo sarà sufficiente un volo della durata di circa un’ora, senza abbandonare l’arcipelago delle Samoa”. Il passaggio all’orario americano venne effettuato il 4 luglio 1892, quando nell’arcipelago si celebrò per due giorni consecutivi la festa dell’Indipendenza americana. Nel 2009 il primo ministro Tuilaepa aveva approvato una legge che invertiva il senso di marcia delle automobili, passando dalla guida a destra a quella a sinistra in uso in Australia e Nuova Zelanda. Anche in quel caso i suoi oppositori lo criticarono aspramente sostenendo che il cambiamento avrebbe reso il traffico caotico e disordinato. Ma in realtà tutto filò liscio. L’unico punto interrogativo è come la prenderanno coloro che sono nati o che festeggiano un anniversario nel giorno che verrà saltato per allinearsi al nuovo fuso orario.

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