Si tratta di uno degli attacchi più ampi e potenti mai registrato. Per ammissione della stessa Sony il network (che consente agli utenti PS3 di incontrarsi e giocare in rete) è stato oggetto di un attacco da parte degli hacker a partire da mercoledì scorso. Secondo un post pubblicato su un blog del colosso giapponese sarebbero ben 77 milioni le persone che i pirati informatici hanno derubato dei dati personali. Nome, indirizzo, ma anche e-mail, user name e password e, ma questo non è ancora certo, numeri di carta di credito sono finiti nelle mani degli hacker. La polemica sta montando furiosa in nome del fatto che Sony, oltre ad avere annunciato il misfatto con una strategia low-profile affidandosi a un blog anzichè a un comunicato vero e proprio per il momento non è in grado di dire altro ai propri utenti che “vi avvisiamo che il vostro numero di carta di credito e la relativa data di scadenza potrebbero essere finiti negli archivi degli hacker”. Il famigerato gruppo degli Anonymous (dichiaratisi orgogliosamente responsabili dei peggiori cyber attacchi degli ultimi tempi) ritenuto in un primo momento la mente e il braccio dell’intrusione hanno comunicato la propria estraneità ai fatti (“per una volta non siamo stati noi”) e sottolineato la pochezza del sistema difensivo del Playstation Network. Attualmente sia PS Network che il servizio di musica in streaming Qriocity sono chiusi per consentire le indagini, portate avanti da un’agenzia esterna appositamente assoldata, tese a verificare l’entità dei danni subiti dagli utenti di tutto il mondo e i loro responsabili. L’attacco sarebbe avvenuto grazie a un malware inviato a uno degli amministratori (con accesso ai dati sensibili) attraverso una semplice e-mail.

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