Addio ingenuità, anche per la sit-com simbolo degli anni Cinquanta e del candore post-bellico. Ora il cast di Happy Days vuole il denaro che spetta loro, al motto di pecunia non olet. Anson Williams (Warren “Potsie” Weber, amico di Richie), Don Most (Ralph Malph, amico di Richie e Fonzie), Marion Ross (Marion Cunningham, madre di Richie e di Joanie), Erin Moran (Joanie Cunningham sorella di Richie) e gli eredi del defunto Tom Bosley (il papà Howard Cunningham) hanno intentato una causa davanti alla Corte superiore di Los Angeles contro la Cbs per il mancato riconoscimento economico proveniente dalla vendita di 10 milioni di dollari di merchandise ispirato alla famosa serie tv. Ma non ci sono né Fonzie né Richie, alias Henry Winkler e Ron Howard, probabilmente perchè non hanno ricevuto uguale ingiustizia. L’oggetto del contendere riguarda anni e anni di mancato guadagno, in nome del fatto che Happy Days non ha mai smesso di esistere e il suo mito è ancora vivo. i cinque attori in realtà avevano avuto un’offerta dalla Cbs, ma era stata ritenuta troppo bassa a fronte del guadagno indotto che aveva portato alla major la fortunata serie. Insomma tra l’offerta (circa 10.000 dollari a testa) e le richieste (40 milioni di dollari) il gap era decisamente eccessivo. Potsie, Ralph, Marion e “Sottiletta” non sono più quelli di una volta: sono cresciuti e forse hanno perso in purezza, ma hanno anche imparato a farsi le proprie ragioni. E se il telefilm continua a vivere loro devono continuare a guadagnarci. In fin dei conti i personaggi di Happy Days sono ancora un business nei cartoon, negli abiti, nei dvd e nei poster. E business is business…Hey!

Annunci