“Want you to make me feel like I’m the only girl in the world!”, canta Rihanna, mentre Kanye West le fa eco gridando nel microfono: “Excuse me? Was you saying something? Uh uh. You can’t tell me nothing”. La musica di oggi celebra la rivincita della prima persona singolare, contro il noi e voi che caratterizzavano le melodie delle decadi precedenti, sancendo un crescente individualismo della società che si riflette anche nella musica. Un team di scienziati della University of Kentucky ha utilizzato infatti un programma di analisi dei testi delle canzoni più popolari dal 1980 al 2007, riscontrando che mano a mano che ci si avvicina al terzo millennio i testi delle canzoni utilizzano sempre più la prima persona singolare (io, mio, mi) a scapito della prima persona plurale (noi, ci, nostro). La musica sta diventando egocentrica? Pare di sì, stando ai risultati di questo studio pubblicato sul journal Psychology of Aesthetics, Creativity, and the Arts.