La polizia inglese e la Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Rspca) hanno avviato un’indagine congiunta dopo avere esaminato un filmato nel quale un’elefantessa, di proprietà del Bobby Roberts Super Circus, viene ripetutamente picchiata. Nel video, fornito alle autorità dall’organizzazione Animal Defenders International (Adi), la cinquantasettenne Annie, affetta da artrite e incatenata, viene colpita dal suo custode quarantotto volte con un forcone e presa a calci sul muso e al corpo. “La nostra organizzazione si occupa della salute di Annie da molti anni – ha detto Jan Creamer, direttrice esecutiva di Adi – e ne ha seguito la tragica condizione. La povera elefantessa vive all’interno del circo da più di cinquant’anni, da quando, ancora cucciola, venne catturata e separata dalla sua famiglia. Questi pachidermi sono molto socievoli e intelligenti, pertanto la sua vita nel circo deve essere stato un vero e proprio inferno. Ci siamo decisi a diffondere il video per dimostrare la farsa crudele della cura per gli animali da circo e per non consentire mai più al signor Roberts di andare in giro a raccontare che i suoi animali sono tutti in perfetta salute e ben curati”. L’Animal Defenders International ha più volte richiesto la liberazione di Annie, offrendole una sistemazione in un rifugio protetto per animali. Lo sfortunato animale è un elefante asiatico (Elephas maximus) ed è anche l’esemplare vivente più vecchio d’Europa. Due volte al giorno viene trascinata fuori dalla sua stalla per essere fotografata con gli spettatori del circo. Messo davanti alle prove dei maltrattamenti, Bobby Roberts ha licenziato il suo violento dipendente romeno, che nel frattempo si era già dileguato, e si è detto “disgustato e incredulo che una cosa del genere sia avvenuta sotto il mio naso” e ha inoltre dichiarato di “essere disponibile a mandare Annie in una riserva, ma le uniche adatte a lei sono in America e molto probabilmente il viaggio la ucciderebbe. Se ci saranno le condizioni adatte mi separerò da lei. Ma ne soffriremo entrambi”. La telecamera nascosta che ha registrato i maltrattamenti subiti dalla sventurata elefantessa ha ripreso anche altri abusi su cavalli, pony e cammelli. Per sostenere la liberazione di Annie si può sottoscrivere una petizione.

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