L’applicazione ideata da Exodus International aveva sollevato proteste e sospetti di omofobia non appena è stata lanciata su Itunes. Oggi l’app che prometteva “la libertà dall’omosessualità” è stata rimossa dagli scaffali del negozio digitale di Apple poiché, come recita un comunicato dell’azienda di Steve Jobs, “vìola le nostre linee guida essendo offensiva nei confronti di un largo numero di persone”. Sul sito change.org più di 150 mila sottoscrittori hanno firmato la petizione online mirata alla rimozione dell’app. All’inizio di questa settimana inoltre, il dottor Gary Remafedi, professore di pediatria e direttore di diversi progetti legati al tema giovani e Aids per conto della University of Minnesota, ha scritto ad Apple sostenendo che “il software di Exodus International stravolge il senso delle mie ricerche” e che per Apple associare il proprio nome a quello dell’organizzazione cristiana sarebbe “nocivo e deplorevole”. Da sempre molto attenta alla reputazione del proprio marchio, Apple è corsa ai ripari e ora su iTunes dell’applicazione non c’è più traccia.