Australia, Austria, Canada, Repubblica Ceca, Finlandia, Irlanda, Olanda, Nuova Zelanda e Svizzera sono le nove nazioni nelle quali a breve, secondo uno studio della Northwestern University (Illinois) in collaborazione con la Arizona University e una società di ricerche di Tucson, le religioni potrebbero scomparire. Il team di ricercatori ha utilizzato un modello matematico per cercare di comprendere l’interazione tra il numero di credenti intervistati e le motivazioni sociali che li spingono ad abbracciare la religione. I risultati sono stati illustrati nel corso dell riunione dell’American Physical Society, a Dallas, durante la quale gli autori della ricerca hanno spiegato di avere usato un modello basato sulle dinamiche non lineari (generalmente utilizzate per spiegare fenomeni fisici che dipendono da diversi fattori). Nel 2003, uno degli esperti coinvolti nello studio, Daniel Abrams, aveva preparato un modello simile per calcolare la base numerica dietro il declino delle lingue meno parlate nel mondo. Il nocciolo della questione era la concorrenza tra il parlare lingue diverse e l’utilità di esprimersi attraverso una piuttosto che un’altra. “L’idea è piuttosto semplice – sostiene Richard Wiener della Research Corporation for Science Advancement -si basa sul postulato che i gruppi sociali più numerosi siano quelli che esercitano il maggiore appeal sulle persone e che ciascuno di questi gruppi abbia uno status sociale e di utilità”. In sostanza, sono maggiori i vantaggi di parlare lo spagnolo piuttosto che il misconosciuto quechan peruviano e, allo stesso modo, fare parte di una comunità religiosa conferisce un determinato status. Per la ricerca sulla religione gli studiosi hanno usato i dati raccolti nel corso dei censimenti che hanno interessato le nazioni in esame a partire da un secolo fa. Il risultato più interessante è stato che in tutti i nove paesi è stata rilevata negli abitanti una tendenza in aumento a definire sé stessi “non religiosi”. Il record spetta alla Repubblica Ceca dove la percentuale di cittadini distanti da ogni religione è al 60 per cento. Il team di studiosi ha applicato il proprio modello regolando i parametri sui vantaggi legati all’appartenere al gruppo dei non religiosi. Le conclusioni alle quali sono giunti i ricercatori americani sono che le percentuali di disinteresse nei confronti delle religioni sono simili in tutte le nazioni e che presto in quei paesi la religione scomparirà del tutto.