La campagna si chiama “From Drug to Smug” (dalla droga alle foto segnaletiche) ed è basata su fotografie che dimostrano, grazie a un sistema prima e dopo, l’azione devastante degli stupefacenti sugli esseri umani. Le foto sono state riversate su un Dvd che dura 48 minuti, distribuito nelle scuole medie e superiori degli Stati Uniti, con lo scopo di combattere la diffusione della droga tra i giovani. Il documentario, nel quale sono visibili i ritratti di ventuno detenuti per droga prima e dopo la loro dipendenza, è stato realizzato dal Multnomah County Sheriff’s Office nello stato dell’Oregon e ha preso in considerazione i consumatori di tutte le droghe pesanti come eroina, cocaina e metanfetamina. Lo sceriffo Bret King, che già nel 2004 aveva ideato un’analoga campagna contro l’uso di metanfetamina (Faces of Meth) ha dichiarato: “Ogni singola persona che ho intervistato ha iniziato con qualcosa di apparentemente innocente come l’alcol o la cannabis, sostanze che qualunque ragazzo prima o poi prova. Pertanto ho chiesto agli studenti di guardare attentamente queste persone e di badare al al proprio comportamento, altrimenti potrebbero ritrovarsi nelle condizioni delle persone fotografate. In media, i tossicodipendenti coinvolti nella realizzazione del documentario hanno provato per la prima volta l’alcol o la marijuana a 12 anni”. Nel corso di From Drug to Smug, un detenuto dice di sè stesso: “Non ho una casa, un conto corrente, non ho soldi e non ho niente che dimostri che io sia vivo. La droga e l’alcol mi hanno ridotto così”. La campagna, che ricorda quella che prevede di mettere sui pacchetti di sigarette le immagini che ritraggono i malati terminali di tumore ai polmoni, mira a convincere i giovani a evitare la droga facendo leva anche sul loro narcisismo, mostrando loro la vera e propria trasformazione fisica di chi abusa di stupefacenti.

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