Com’era Eva Braun, la donna del Furher, nell’intimità della sua vita privata? Che bambina, che adolescente e che donna fu quella ragazza bionda e dal sorriso timido che decise di stare accanto ad Adolf Hitler finché morte non li separò, subito dopo aver sposato l’amato, vestita rigorosamente di nero, il giorno prima del loro addio alla vita?
Ecco gli scatti privati di Eva Anna Paula Braun, ambientati in una Germania ancora lontana dalla guerra, e poi tra le feste di regime e ancora nella residenza privata dove si rifugiava con Hitler, a Berghof, sulle Alpi bavaresi. E poi Eva bimba paffuta con la sorella Ilse e un micino, nella casa di famiglia con un mazzo di fiori, con due amiche nelle Alpi e un finto orso, con le sorelle e il loro cane Negus. E poi foto di gruppo tra le S.S., con l’architetto del Furher, Albert Speer, tra svastiche e orrori ancora da annunciare e, forse, da capire. Le immagini balzano ora all’onore delle cronache dopo che le foto, confiscate dall’esercito americano, sono state rinvenute da Reinhard Shulz (curatore dello U.S. National Archive) che le ha scoperte nel corso di una ricerca per una mostra dedicata ad Heinrich Hoffmann (il fotografo personale di Hitler, presso il quale Eva Braun aveva lavorato come assistente a Monaco di Baviera nel 1929, quando aveva 17 anni). Ora l’archivio viene reso pubblico da Getty che ha recuperato le fotografie negli archivi Life e Hulton. Istantanee che parlano della ragazza nota come la donna più infelice del Terzo Reich e che pure suggeriscono un’infanzia normale, tante feste, molte delle quali carnevalesche, come quello scatto denominato “Me As Al Jolson”, in cui Eva ha il volto dipinto come l’attore Jolson nel film “The Jazz Singer”. L’immagine è del primo gennaio 1937. Prima dei due suicidi che Eva tentò, sulla scia di una depressione strisciante che sempre più spesso la trascinava via dalla vita, a fianco di un uomo sempre meno presente e protagonista suo malgrado di un film dell’orrore. Prima dello sterminio e delle svastiche, prima della morte. Quando era sola una ragazza che amava travestirsi, amava giocare, amava nuotare, amava gli animali, la vita e le Alpi bavaresi. E amava Hitler.