Una vera e propria colonia di italiani si è stabilita nello stato messicano dello Yucatàn in attesa della “imminente apocalisse”. Le trentotto famiglie fanno parte dell’organizzazione Quinta Esencia e vivono a Oxkutzcab nella provincia di Xul, a un centinaio di chilometri dalla capitale dello Yucatàn, Merida. La colonia italiana (ma tutti gli appartenenti hanno preso la cittadinanza messicana) vivrà, il futuro è d’obbligo visto che a tutt’oggi i lavori non sono ancora stati ultimati, in un complesso di 38 ville fortificate, dotate di vetri anti-proiettile e bunker sotteranei. Le case saranno collegate tra loro da una rete di gallerie che nell’insieme costituiscono una sorta di fortezza chiamata “La de los Aquilas” (letteralmente quella delle aquile, nome che richiama, si spera involontariamente, Il Nido dell’Aquila, lo chalet-forte nel quale trascorreva il tempo libero Adolf Hitler). Non si sa molto di Quinta Esencia, che si autodefinisce un’organizzazione senza fini di lucro, se non che il suo obiettivo primario è quello di “preservare l’equilibrio ecologico”. I lavori di costruzione della fortezza sono iniziati nell’agosto scorso ma non è dato sapere quando ne è prevista la conclusione. Quello che è certo è che l’edificazione del rifugio contro la fine del mondo ha creato nella zona almeno un migliaio di nuovi posti di lavoro. La quinta essenza o etere era, secondo Aristotele, l’elemento principale del mondo celeste in contrapposizione ai quattro che costituivano quello terrestre (aria, acqua, fuoco e terra). Prima dello sbarco dei conquistatori spagnoli nella regione, lo Yucatán era una delle regioni più prospere dell’impero Maya. Secondo il calendario Maya, l’apocalisse si verificherà il 21 dicembre del 2012.