Nel 2002 il Parlamento russo, con un documento firmato da quasi duecento deputati, ha espresso così il proprio parere su Haarp: “Sotto il programma Haarp, gli Usa stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall’arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari”.
Haarp sta per High Frequency Active Auroral Research Program, si tratta di un progetto avviato nel 1992 dal Dipartimento della Difesa Statunitense con l’intento di monitorare gli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera e di migliorare le comunicazioni radio ad ampio raggio per uso militare e civile. Dal 2007 l’impianto, situato a Gakona (Alaska), è composto da 180 antenne, disposte in quindici colonne da dodici file, con una potenza trasmittente di 3.600 kilowatt. L’Haarp, emettendo delle specifiche frequenze elettromagnetiche, è in grado di manipolare la ionosfera terrestre. La ionosfera è la fascia dell’atmosfera che si estende dai sessanta ai 450 chilometri di altitudine, all’interno della quale le radiazioni solari provocano la ionizzazione dei gas che la compongono. La ionosfera, dotata di potere riflettente per specifiche frequenze di onde elettromagnetiche, e’ molto utilizzata come specchio per le comunicazioni ad ampio raggio e la sua funzione naturale è quella di proteggere la Terra dalle radiazioni solari. Usando le frequenze idonee è possibile fare oscillare le particelle presenti negli strati più alti dell’atmosfera generando un’onda magnetica di ritorno con una frequenza molto bassa (Extreme Low frequency o Elf) in grado, ricaduta sulla Terra, di penetrare nel suolo, nel mare e in tutto ciò che si trova sul nostro pianeta, umani compresi. Aldilà delle sue applicazioni utili, Haarp è stata da più parti identificato come una potenziale arma di distruzione di massa, in grado di destabilizzare selettivamente sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni. Secondo Natalie Bertell, presidente dell’International Institute of Concern for Public Health dal 1987 al 2004 “gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l’accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell’atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate”. L’anno scorso il presidente venezuelano Hugo Chavez sostenne che il terremoto che praticamente rase al suolo Haiti fosse stato causato dagli Stati Uniti, come test per un futuro sisma in grado di distruggere l’Iran. In poche parole si teme che Haarp sia in grado di causare fenomeni naturali (per esempio terremoti, inondazioni e siccità) e che sia addirittura capace di agire sulla mente umana. Negli anni Sessanta vennero effettuati molti studi sul possibile condizionamento delle mente umana tramite droghe o irradiazioni elettromagnetiche. Nel corso di queste ricerche venne alla luce che irradiando con onde magnetiche a frequenza molto bassa (Elf) un soggetto umano era possibile creare in lui dei forti stati di irritazione o di ansia o di inquietudine. Molti esperti ritengono che Haarp potrebbe riuscire a creare una sorta di controllo delle masse che, mosse da un impulso non meglio identificato, darebbero vita a disordini e insurrezioni. Le tesi più cospirazioniste sostengono che dietro le recenti sommosse che hanno interessato buona parte del Nordafrica vi sia proprio l’azione “istigatrice” di Haarp.