Uno studio della Arizona State University in collaborazione con la University of California (Santa Cruz) guidato dalla ricercatrice italiana Sandra Pizzarello (esperta internazionale e professore emerito dell’ateneo dell’Arizona) ha preso in esame quattro grammi di polvere estratti da un meteorite denominato Grave Nunataks 95229, scoperto in Antartide nel 1995 (appartiene alla famiglia delle condriti carbonacee, i più antichi tra questi fossili del Sistema Solare precipitati sulla Terra). La ricerca, pubblicata su Proceedings of the National Academy of Sciences , ha svelato una grande quantità del principale ingrediente necessario per ottenere molecole organiche: l’ammoniaca, uno dei principali composti dell’azoto, e di idrocarburi. “La nostra ricerca testimonia che là fuori ci sono asteroidi che, dopo essersi frammentati ed essere diventati meteoriti – ha detto Sandra Pizzarello – potrebbero avere inondato la Terra con una miscela di vari componenti, tra i quali l’ammoniaca”. Secondo la studiosa italiana i meteoriti, tra i 4.4 e i 2.7 miliardi di anni fa, avrebbero fornito alla Terra, ancora caldissima, una quantità di azoto sufficiente ad avviare le reazioni chimiche che hanno consentito alla vita di svilupparsi sul nostro pianeta.