E’ di pochi giorni fa la notizia della rivelazione (presunta o reale) della ricetta del misterioso 7x, l’ingrediente segreto della bibita americana, e ora pare che un’altra tegola stia per abbattersi sulla più popolare bevanda gassata del mondo. Secondo una ricerca del Center for Science in the Public Interest (CSPI), un’organizzazione statunitense che opera in difesa della salute, per la produzione della Coca Cola verrebbe usato un colorante potenzialmente cancerogeno: il caramello artificiale, che a differenza di quello naturale si ottiene chimicamente facendo reagire lo zucchero con ammoniaca e solfiti, in ambienti ad alta pressione e temperatura. Come residui della reazione chimica si formano anche due sostanze conosciute come 2-MI e 4-MI, e, secondo gli studi governativi dell’America’s National Toxicology Program ci sono “prove chiare” che causino, sulle cavie e i topi da laboratorio, cancro ai polmoni, al fegato, alla tiroide e leucemia e che possano rappresentare un rischio anche per gli esseri umani. Coca Cola Co. ha risposto alle accuse sostenendo che nelle bibite prodotte nei loro stabilimenti è presente soltanto una delle due sostanze incriminate e che il caramello che viene usato non è per niente cancerogeno. Secondo le fonti dell’azienda la medesima sostanza è presente, sottoforma di tracce, in numerosi altri prodotti alimentari. Una ricerca della University of California Davis ha rilevato una presenza significativa di 4-MI in cinque differenti bibite. Gli altri due grandi marchi statunitensi, PepsiCo. e Dr Pepper Snapple Group Inc. che usano lo stesso genere di colorante, non hanno per il momento rilasciato dichiarazioni.

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