Il super computer messo a punto da Ibm ha finora dimostrato la sua superiorità sull’uomo. Il bilancio di Jeopardy, la sfida che vede contrapposte l’intelligenza umana a quella artificiale, ad oggi è di 4.800 dollari di montepremi per Rutter (uno dei due umani), 10 mila dollari per Jennings (l’altro umano) e la cifra record di 35.734 dollari per Watson, che ha risposto a 25 domande su 30.
La prima delle tre puntate si era conclusa invece in pareggio con uno dei due antagonisti umani. Watson, dotato di 2.880 processori Power7, 16 Terabyte di memoria Ram e 4 Terabyte di storage, nella prima sfida si è portato a casa infatti 5 mila dollari al pari di Brad Rutter (detentore della maggiore vincita a Jeopardy con ben tre milioni di dollari) e staccando l’altro umano Ken Jennings (detentore della striscia di vittorie più lunga, settantaquattro) che concludeva la sua prova con 2 mila dollari. Una delle sfide consisteva nel rispondere con una domanda a un’affermazione del presentatore. Watson ha dato prova di una ottima capacità di comprensione anche nelle sfumature, ma ha anche evidenziato alcuni difetti. In un caso il super computer di Ibm ha fornito la risposta sbagliata, già data da uno dei due concorrenti umani. Ma sul finale sta dimostrando un talento superiore a quello umano.