E’ un progetto dell’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia e prevede che i robot sparsi per il mondo condividano e immagazinino (mettendolo a disposizione di tutti gli altri automi) tutto il loro “sapere”. Si chiama RoboEarth e rappresenterà una sorta di Wikipedia per robot, nel quale potranno caricare i dati delle proprie funzionalità migliori o chiedere aiuto di fronte a compiti mai affrontati. Secondo i ricercatori questo sistema provvederebbe a rendere molto più veloce la messa in funzione delle future macchine robotizzate e a fornire loro una sorta di libreria delle abilità dalla quale potere attingere. ” La maggior parte dei robot attuali – sostiene Markus Walbel ricercatore dell’Istituto Federale Svizzero della Tecnologia – vede il mondo a modo suo e uno standard comune è ancora molto lontano”. Il maggiore problema alla realizzazione del progetto elvetico è rappresentata proprio dal differente punto di vista degli automi costruiti nel mondo, ciascuno dei quali progressivamente accresce la propria visione del mondo ma seguendo parametri decisamente “personali”. Insomma è come se ognuno di loro vedesse attorno a sé un mondo che tutti gli altri non possono vedere . Lo scopo principale di RoboEarth è proprio quello di riuscire a mettere a punto una chiave di definizione per tutte le informazioni che i robot del mondo acquisiscono, in modo da renderle accessibili agli altri automi. RoboEarth sarà un sistema di comunicazione e un database. Grazie a RoboEarth, secondo Walbel, sarà possibile, per un automa immesso in una particolare situazione a lui ignota, accedere a un database che lo metta nelle condizioni, grazie alle precedenti esperienze dei suoi colleghi, di mettersi subito al lavoro, senza la necessità di un tempo più o meno lungo di ambientamento. La robo-Wikipedia conterrà mappe dei luoghi di lavoro, descrizioni degli oggetti che vi si possono incontrare e istruzioni su come completare i diversi compiti .