Si chiama Confession: A Roman Catholic App, è un’applicazione destinata ai possessori di iPhone e iPad ed è la prima a ricevere (almeno negli Stati Uniti) la “benedizione” della Chiesa. A svilupparla hanno pensato i tecnici della LittleiApps, un’azienda americana che si autodefinisce “di ispirazione Romano-cattolica”, che grazie al proprio prodotto conta di fornire un valido strumento a “coloro che praticano già il Sacramento e a tutti quelli che intendono tornare a farlo”. In un comunicato stampa diramato dalla società americana si legge anche un chiaro riferimento alle parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nel giorno della celebrazione della 45esima giornata mondiale delle comunicazioni: “I nuovi media, se usati saggiamente – ha detto il Pontefice – possono contribuire a soddisfare il desiderio di significati, verità e unità, la più profonda aspirazione di ogni essere umano”. Ideato come preparazione alla confessione e per essere usato, in seguito, anche all’interno del confessionale, Confession metterà a disposizione (ma solo di coloro che sborseranno un dollaro e novantanove centesimi per scaricarlo, perchè anche la fede ha un prezzo) una sorta di esame di coscienza (personalizzato e protetto da una password) basato sull’età dell’utente, il sesso, la vocazione e il tempo trascorso dall’ultima confessione espresso in giorni, settimane, mesi o anni. Ma non sarebbe una confessione se non prevedesse anche una penitenza, anzi nel software ideato dalla LittleiApps si può scegliere tra sette diverse preghiere di pentimento. Ironia della sorte: la prima applicazione per così dire “approvata dalla Chiesa” è stata sviluppata per due prodotti di Apple quando proprio per una apple, una semplice mela, Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso Terrestre, dando così inizio alla peccaminosa storia degli esseri umani.

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