Il whoonga è una cosiddetta street drug, o droga per poveri, composta da compresse sbriciolate di farmaci antiretrovirali (medicinali normalmente prescritti ai malati di Aids), veleno per topi, detersivo in polvere e marijuana. Chi ne fa uso ne diventa dipendente in brevissimo tempo e la richiesta di questo tipo di droga sta creando seri problemi nella cura dei malati di Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita. La presenza dei farmaci nella ricetta del whoonga ha causato in tutto il paese un’ondata di furti di antiretrovirali, rendendone ulteriormente difficile la reperibilità per chi ne ha davvero bisogno. Il whoonga si fuma arrotolato in una cartina, come una sigaretta e chi ne diventa schiavo spende mediamente più di cento euro al giorno per soddisfare il proprio fabbisogno (una dose costa sui tre euro e mezzo). Nella township di Umlazi, a poca distanza da Durban, i poliziotti raccontano di dozzine di malati di Aids che, ogni settimana, vengono derubati dei farmaci destinati alla loro cura personale. A Johannesburg, invece, un altro poliziotto è risultato far parte di una gang che aveva preso di mira le cliniche private col fine di trafugare il prezioso medicamento. Secondo Caroline Nenguke, portavoce della Treatment Action Campaign, un’organizzazione che si occupa dei diritti dei malati di Aids: “I farmaci antiretrovirali non hanno alcun effetto ricreativo o stupefacente nemmeno se fumati. In verità, non siamo nemmeno sicuri che il whoonga li contenga, sono gli spacciatori a sostenerlo”.

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