Saranno più di duecento i film che si sfideranno nel concorso cinematografico, nato nell’ormai lontano 1978, al via domani. Il Sundance Film Festival, che ha tra i suoi creatori l’attore Robert Redford, è ormai una consacrata vetrina del cinema indipendente americano: qui hanno debuttato, partecipando a quello che originariamente si chiamava Utah/U.S. Film Festival, registi come Steven Soderbergh, Quentin Tarantino e Jim Jarmush. Il festival (che prende il nome dal personaggio interpretato proprio da Redford in Butch Cassidy diretto da George Roy Hill, Sundance Kid). Tra la miriade di film in concorso suscita una certa attesa Little Birds di Elgin James: la storia di due adolescenti californiane che fuggono dalla piccola realtà di un paesino arroccato su una scogliera salina e affacciato su un lago, lungo i confini dello Stato del sole, per giungere fino alle mille abbaglianti luci di Los Angeles dove le due, interpretate da Juno Temple e Kay Panabaker, confronteranno il proprio bisogno di svoltare nella vita con la dura realtà. Il regista del film, Elgin James, ha una storia, forse un po’ romanzata, ma decisamente inusuale. Si parla di un’infanzia trascorsa tra orfanotrofi, abitazioni abusive e illegali piantagioni di marijuana ma anche di una lesione cerebrale che ha paralizzato tutta la parte destra del suo corpo, riportata dopo essere stato colpito alla testa da una mazza da baseball durante una rissa negli anni del college. Inoltre James, che ha avuto svariati problemi con la legge, è vissuto per un certo periodo tra i tanti homeless che popolano le città americane e ha fatto parte di una gang di strada a Boston. L’italia è rappresentata al prestigioso concorso da Roberta Torre e il suo I Baci mai dati nella sezione World Cinema Dramatic.

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