Uno studio dell’Università di Strasburgo ha preso in considerazione 100 pinguini reali (Aptenodytes patagonicus) per dieci anni. La metà di questi aveva una targhetta identificativa in metallo applicata su una delle ali, mentre agli altri è stato impiantato un microchip sotto la cute. Al termine del decennio di studio i ricercatori francesi hanno rilevato negli uccelli taggati un aumento della mortalità del 16 per cento e una diminuzione della capacità riproduttiva del 39 per cento. La banda metallica fissata all’ala è responsabile di un maggiore dispendio energetico durante il nuoto (+ 24 per cento), condizione che comporta difficoltà e ritardi nello spostamento e nell’attività predatoria degli animali.
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