L’intero archivio del trentacinquesimo presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, sarà presto visibile gratuitamente sulla Rete. Fino ad oggi tutto il materiale (48 milioni di pagine scritte, 7 mila ore di registrazioni audio, 16 mila oggetti e 400 mila fotografie) era a disposizione dei soli visitatori della John Kennedy Library di Boston che ne facevano espressa richiesta. Al momento si trovano online 200 mila pagine, 1500 foto, 72 bobine di filmati e 300 di registrazioni audio nelle quali sono contenute conversazioni telefoniche, discorsi e incontri. “A differenza delle altre librerie qui non abbiamo un archivista che decide che cosa si può vedere e che cosa no – ha detto il direttore della JFK Library, Tom Putnam – Noi mostriamo tutto quello che c’è”. Tra i documenti già pubblicati vale la pena ricordare una conversazione telefonica tra Kennedy e Eisenhower a proposito della crisi dei missili con Cuba, ma ci sono anche le lettere che il presidente scriveva a sua madre e le foto familiari. L’annuncio del progetto di digitalizzazione dell’archivio presidenziale (costato finora sei milioni e mezzo di dollari e finanziato da aziende tecnologiche come AT&t, Emc, Iron Mountain e Raytheon) è stato dato in coincidenza del cinquantesimo anniversario dell’insediamento di Kennedy alla Casa Bianca datato 21 gennaio 1961. L’intento dell’operazione è quello di rendere più conosciuta e apprezzata la storia di JFK e democratizzare lo studio della storia consentendo a chiunque di investigare liberamente l’archivio, dal quale però mancano, per ammissione dello stesso Tom Putnam: “Qualunque materiale relativo alla relazione del presidente con Marylin Monroe e documenti inerenti al suo omicidio ancora coperti dal segreto”.

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