Un uomo di Taiwan del quale si conosce solo il soprannome, Lin, ha accidentalmente buttato in una macchina trita-rifiuti industriale una busta che conteneva 200 banconote da mille dollari taiwanesi, poco più di 5mila euro, riducendole in brandelli (ogni banconota è stata lacerata in venti parti). Poteva essere un dispendiosio e irrimediabile danno se a intervenire non fosse stata Liu Hui-fen, esperta del Ministero della Giustizia, specializzata nel ricomporre tutto ciò che può essere strappato. L’esperta di puzzle è partita cercando la parola “guo” (stato) su ogni banconota e da questo primo tassello è iniziata la ricostruzione che le ha consentito nei giorni scorsi di restituire il malloppo, completamente riassemblato, all’incauto e legittimo proprietario. Secondo le leggi di Taiwan chiunque riesca a ricostruire almeno il 75 per cento di una banconota ha il diritto di ottenerne una nuova dalla dalla Banca centrale nazionale.

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