Il professor Wafaa Bilal della Tisch School of Arts della New York University intende farsi impiantare chirurgicamente nella nuca una fotocamera delle dimensioni di unghia. La mini macchina fotografica verrà impiantata nella parte posteriore del collo dell’uomo grazie a una tecnica simile al piercing e scatterà una foto al minuto. Questa curiosa iniziativa è finalizzata alla creazione di un progetto commissionato dalla Qatar Museum Authority che lo stesso professor Bilal ha definito “una riflessione sull’inaccessibilità del tempo e l’impossibilità di catturare la memoria e l’esperienza”. L’artwork si intitolerà 3rd I e le fotografie scattate a intervalli regolari verrano inviate al Museo Arabo di Arte Moderna o Mathaf di Doha che aprirà il 30 dicembre prossimo. Le immagini verranno mostrate su un maxi-schermo live. L’unico ostacolo alla messa in opera del progetto è stato che Bilal è un professore universitario con tre corsi a semestre e gli amministratori dell’ateneo newyorchese temevano che il lavoro di Bilal potesse rappresentaree una violazione della privacy dei suoi studenti. Ma l’eccentrico insegnante ha accettato, dopo avere informato i suoi allievi delle sue intenzioni artistiche, di oscurare l’obiettivo della sua fotocamera con un tappo per tutto il tempo che trascorrerà all’interno dell’università. Bilal non è nuovo a installazioni bizzarre infatti nel 2008 per un suo progetto intitolato Virtual Jihadi (Guerra Santa Virtuale) aveva inserito in un videogioco un suo avatar nel ruolo di un kamikaze che uccideva George W.Bush. Nel 2007, invece, per dare vita a Domestic Tension, il professore americano ha vissuto per un mese in una galleria di Chicago, mangiando e bevendo solo ciò che gli veniva donato. Come se non bastasse l’uomo era costantemente ripreso da una web-cam grazie alla quale si potevano seguire le sue gesta via Internet. Ma c’è ancora di più, Bilal era sotto il tiro di un pistola che sparava proiettili di vernice e chi si connetteva al sito poteva sparare all’uomo. Alla fine del periodo di auto-reclusione contro il docente sono stati sparati proiettili da più di 60 mila persone di 130 paesi diversi.

Annunci