L’operazione matematica consente di determinare, usando come parametri la propria altezza, il peso e la distanza percorsa, quante calorie si sono consumate nel corso di uno spostamento a piedi.
Nel corso della ricerca, guidata dalla texana Southern Methodist University e pubblicata sul Journal of Experimental Biology, sono stati presi in esame i valori metabolici di bambini e adulti compresi tra un’età che va dai cinque ai trentadue anni, un peso tra i 15.9 e gli 88.7 chilogrammi e
un’ altezza che varia dai 107 ai 183 centimetri per scoprire perché le persone più basse spendono più energie per camminare. La conclusione alla quale sono giunti i ricercatori americani è che tutte le persone camminando consumano la stessa quantità di energia per ogni passo fatto e che il maggior dispendio energetico delle persone di statura medio-bassa è dovuta alla necessità di compiere più passi per coprire la stessa distanza che camminatori più alti coprono con poche falcate. L’equazione ideata dagli studiosi potrebbe trovare numerose applicazioni pratiche e come sostiene Peter Weyland, a capo della ricerca: “Potrebbe essere usata in campo clinico o essere inserita nei normali conta-passi per fornire indicazioni precise sul consumo effettivo di calorie. Infine potrebbe essere di aiuto in campo militare in quanto i valori metabolici influiscono sullo stato fisiologico dei soldati sul campo di battaglia”.

Annunci