Sono queste, secondo l’annuale rapporto del Global Language Monitor, le parole più usate nella parte di mondo che parla inglese, nel 2010. Le spillcam hanno ripreso ininterrottamente la fuoriuscita di greggio dopo l’esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, mentre le vuvuzelas sono le fastidiose trombe da stadio tipiche del Sudafrica che hanno messo a dura prova le orecchie dei tifosi di tutto il mondo nel corso degli ultimi campionati mondiali di calcio. Tra le altre parole si può trovare un neologismo coniato da Sarah Palin, refudiate (fusione di refute=confutare e repudiate=ripudiare), la frase anger and rage (collera e rabbia) che è stata la più usata dagli elettori di mezzo mondo, mentre Obamania, in vetta nei due anni appena trascorsi, è scivolata al decimo posto. Il presidente cinese Hu Jintao e l’iPad di Apple sono i leader dei nomi più citati in una lista che comprende anche Chilean coal miners (i minatori cileni sopravissuti a 69 giorni di prigionia nel sottosuolo). In politica, il movimento ultra-conservatore americano Tea Party occupa il primo posto nella categorie frasi e nomi. La stravagante Lady Gaga, 3D, the great recession (la grande crisi) e il reality show di Mtv “Jersey Shore” figurano tra le parole più utilizzate. Lo scorso anno Twitter, Obama e il virus influenzale H1N1 erano stati i termini più diffusi e usati.

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