Il 29 ottobre scorso sul volo AC018 della Air Canada, partito da Hong Kong e diretto a Vancouver, si è verificato quello che la Canada Border Service Agency ha definito “un clamoroso caso di travestimento”. All’inizio del volo il passeggero in questione era apparentemente un maschio, caucasico e molto anziano (i membri dell’equipaggio avevano comunque notato le mani dell’uomo dall’aspetto giovanile e in contrasto con il viso). Durante il tragitto aereo il vecchietto si è alzato, è andato in bagno e quando ne è uscito era diventato un ventenne asiatico. Una volta atterrato, il passeggero trasformista è stato preso in custodia dalle autorità di frontiera canadesi e ha in seguito fatto formale richiesta di asilo politico. Il giovane è risultato proprietario di tre bagagli ed è stato accertato che nel primo trovavano posto gli indumenti e gli effetti personali del ragazzo mentre dal secondo gli agenti hanno visto saltare fuori soltanto un paio di guanti. La terza, la più interessante, conteneva un vero e proprio kit da travestimento con una maschera in silicone con le fattezze di un anziano caucasico, un cappello di pelle marrone, occhiali, e un cardigan sottile. Dopo alcune ore è stata raccolta la confessione del passeggero, nella quale ammetteva di essersi imbarcato a Hong Kong indossando la maschera in silicone che gli copriva il viso e il collo. I documenti di viaggio, invece, sono risultati essere frutto di uno scambio tra il ventenne e un cittadino americano nato nel 1955. Le indagini per capire le ragioni del bizzarro comportamento del ragazzo, del quale non sono state fornite le generalità, sono ancora in corso. Per il momento si tende a escludere un’ipotesi legata ad atti di terrorismo, ma nessuna pista è stata ancora abbandonata.

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