Il termine italiano sarebbe all’incirca anoressia dell’ubriaco e secondo un recente studio della University of Texas School of Public Health in collaborazione con lo University of North Texas Health Science Centre, sempre più giovani, in maggioranza ragazze, ne soffrono. Un drunkanoressico è una persona che sostituisce le calorie provenienti dal cibo con quelle che l’alcol apporta al nostro organismo. Il problema è rimanere magri senza rinunciare ai drink, ai cocktail e agli happy hour. E allora, via il cibo e magari dopo essersi scolati bicchieri, a stomaco vuoto, per tutta la notte, una bella vomitata. Altri studi hanno sottolineato l’esistenza di una connessione tra i disordini alimentari e la tendenza all’abuso di alcol e di stupefacenti. In questo caso, si aggiunge l’elemento della magrezza e della forma fisica. Le conseguenze dell’anoressia dell’ubriaco sono ritenute peggiori di quelle dell’anoressia vera e propria. Nel caso di quest’ultima, infatti, si ha un dimagrimento legato alla scarsa assunzione di cibo e quindi di calorie mentre, nella forma alcolica, alla stessa condizione fisica si aggiunge l’effetto tossico dell’alcol. “Lo faccio dai tempi del college come una normale parte della mia dieta- ha dichiarato Savannah, studentessa ventiduenne dell’ateneo texano – così sono rimasta magra e posso continuare a bere. Conosco un sacco di gente che salta il pasto per bere, bere pesantemente, e in questo modo non ingrassano. Io lo faccio da anni e sono ancora in ottima salute. E magra”. Contenta lei.

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