Protagonista, ovviamente oltre all’equipe di cardiochirurghi dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, è un quindicenne affetto da una patologia, la sindrome di Duchenne, che non ne consentiva l’iscrizione alla lista d’attesa per un trapianto di un cuore umano. In questo caso, a differenza dei precedenti interventi, non si tratta di una soluzione temporanea in attesa di un trapianto ma di un’operazione definitiva. Prima dell’intervento, le aspettative di vita del giovane erano di pochi giorni. In sala operatoria erano presenti, coordinate dal professor Antonio Amodeo, venti persone tra medici e assistenti.

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