Una commissione governativa inglese ha sancito che il culto degli spiriti naturali professato dai druidi può essere considerata un’attività religiosa. Questo comporterà sgravi fiscali per l’organizzazione, Druid Network, che potrà inoltre stringere accordi con i governi di Inghilterra e Galles e ricevere fondi pubblici. Il druidismo affonda le sue radici nelle regioni celtiche dell’antica Inghilterra. Non si hanno notizie certe sui sacerdoti e le loro pratiche fino al De Bello Gallico di Giulio Cesare che dedicò alcuni capitoli della sua opera, per stilare il più antico e completo rapporto sull’operato dei druidi. Le gravi preoccupazioni dell’umanità a proposito di ambiente e la caduta verticale delle religioni tradizionali stanno dando al druidismo nuovi adepti ogni giorno. I seguaci dell’antica religione non sono dediti al culto di un unico Dio creatore, ma a quello degli spiriti che popolano la Terra e quelli che vivono negli elementi naturali (come il fulmine, ma anche nei fiumi e nelle montagne). Inoltre sono previsti rituali dedicati esclusivamente ai cambiamenti di stagione. Il druido senior King Arthur Pendragon sostiene: “Si tratta della religione indigena di queste isole e non è una fede nuova, ma antichissima. Credo che la gente abbia iniziato a interessarsi alle proprie radici, alla ricerca di una nuova spiritualità”.

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