Il governo giapponese ha reso noto che 234.354 centenari risultano introvabili nonostante siano tuttora iscritti, come persone viventi, al Registro familiare. Dei centenari dei quali non si trovano tracce 77.118 avrebbero un’età superiore ai 120 anni mentre 884 potrebbero raggiungere i 150. secondo il Ministero della Giustizia giapponese tra le persone mancanti ci sarebbero anziani dei quali le famiglie non hanno segnalato la morte o per i quali non è stata presentata una denuncia di scomparsa alle autorità locali. Oppure si tratterebbe di individui morti durante la Seconda Guerra Mondiale e nel dopoguerra o più semplicemente emigrati. Tutti costoro verranno cancellati dal Registro familiare. L’impatto sul calcolo dell’aspettativa media di vita dei giapponesi è comunque minima, poiché le cifre sono calcolate sulla base di informazioni raccolte durante censimenti nazionali, condotti ogni cinque anni, da parte di inviati che visitano di persona le famiglie. Inoltre i dati sugli uomini di 98 anni e oltre e le donne che hanno più di 103 anni non vengono inclusi nel calcolo dell’aspettativa di vita. L’ultima indagine, che ha riguardato 47 milioni di persone, è stata condotta dalle autorità locali sul Registro familiare ed è stata avviata dal Ministero a seguito delle recenti rivelazioni sugli anziani scomparsi, compresi i casi in cui le famiglie sono sospettate di continuare a ricevere le loro pensioni dopo la morte.

Annunci