E’ probabile che quando, giovedì scorso, i senatori del Governo romeno hanno respinto la proposta di legge di Alin Popoviciu e Cristi Dugulescu (entrambi appartenenti al Partito Liberal-Democratico, attualmente al governo) li abbia guidati il timore di qualche esoterica maledizione. La richiesta di Popoviciu e Dugulescu era, infatti, quella di tassare streghe e indovini, che avrebbero dovuto emettere fatture (fiscali, non magiche) e sarebbero stati ritenuti responsabili nel caso di predizioni sbagliate. La mancata legge faceva parte di un più ampio piano del Governo per aumentare le entrate fiscali nel tentativo di risanare la depressa economia romena. Tra le altre misure adotatte dallo Stato vi è stato un aumento dell’Iva (dal 19 al 24 per cento) e la riduzione dei salari del settore pubblico del 25 per cento. Al momento non è noto se i due uomini politici intendano, sfidando i sortilegi, riformulare la proposta di legge, ma secondo Maria Campina, una famosa strega romena: “Sarà molto difficile tassare streghe e indovini anche perchè nessuno di noi può vantare un flusso di denaro regolare”.

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