Una giovane megattera, gravemente malata, (Megaptera novaeangliae), lunga nove metri e mezzo e del peso di 12 tonnelate, si è spiaggiata più volte sulle rive dell’Albany’s Princess Harbour lungo le coste dell’Australia occidentale. Per una settimana i funzionari locali del Dipartimento per l’Ambiente e la Conservazione hanno tenuto sotto stretta osservazione il cetaceo prima di decidere di sopprimerlo. L’animale è stato ripetutamente trascinato in acque più profonde ma, ogni volta, è ritornato a spiaggiarsi. Per dare la morte alla megattera è stato usato un chilo di nitroglicerina fissato al cranio e ricoperto da sacchi di sabbia. “La nostra priorità principale è sempre stata quella di trattare questo animale il più umanamenete possibile mentre la natura faceva il suo corso”, ha dichiarato Mike Shepherd, a capo dell’operazione, che ha anche sottolineato come sia una pratica comune l’uso dell’esplosivo per sopprimere le balene. La carcassa del povero animale sarà, a seconda delle condizioni metereologiche, trascinata in mare aperto o seppellita sulla spiaggia. Gli uomini coinvolti nell’intervento si sono trovati a operare in un metro d’acqua esponendosi a eventuali movimenti inconsulti della balena o a possibili attacchi degli squali, attratti dall’animale morente.

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