Una trentunenne thailandese, identificata in seguito come Piyawan Palasarn, è stata fermata dalle autorità aeroportuali di Bangkok a causa dell’eccessivo peso del suo bagaglio. Come previsto dalle procedure di sicurezza, la valigia della donna è stata osservata ai raggi X e all’interno è stato individuato un animale vivo, un cucciolo di tigre di tre mesi, narcotizzato. Il tigrotto è stato immediatamente affidato a un centro di cura per animali selvatici, il cui direttore, Chaiyaporn Chareesaeng, ha detto: “Il cucciolo era esausto, disidratato e non riusciva a camminare pertanto gli abbiamo somministrato ossigeno, acqua e latte. Lo abbiamo tenuto sotto stretta osservazione, ora sta meglio e muove qualche passo”. Piyawan Palasarn, che ha tentato di negare che il bagaglio fosse il suo, rischia, se riconosciuta colpevole, quattro anni di prigione e una multa di un migliaio di euro. La donna era in partenza per l’Iran, dove detenere animali esotici è considerato normale, e avrebbe venduto il cucciolo per una cifra attorno ai tremila euro. Anche se fosse riuscita a superare i controlli, ben difficilmente avrebbe portato a termine il suo piano poichè, in seguito a 4/5 ore di viaggio nel bagagliaio dell’aereo, molto probabilmente la piccola tigre sarebbe morta.

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