I genetisti della University of Liverpool hanno rivelato al mondo il codice genetico del frumento, una delle coltivazioni più antiche e importanti del mondo. Gli scienziati hanno dichiarato di volere postare su Internet la loro scoperta in modo da consentire agli agricoltori di tutto il mondo di aumentare i propri raccolti. Il direttore dello studio, Neil Hall, sostiene che la scoperta del suo team possa aiutare i coltivatori a identificare le mutazioni genetiche responsabili della resistenza alle malattie, della capacità di tollerare la siccità e del volume del raccolto.Nonostante il lavoro dei ricercatori non sia ancora concluso, è prevista la mappatura del Dna di altre speci di frumento, Neil Hall prevede che i benefici della decodificazione arriveranno entro i prossimi cinque anni. Tra i potenziali effetti vantaggiosi, come è intuibile, sono previsti un abbattimento del costo del pane e maggiori riserve alimentari per i Paesi più poveri. La catena genetica del frumento è stata compresa relativamente tardi, infatti dal 2005 si conosce quella del riso, dal 2008 quella del mais e proprio quest’anno, in coincidenza con il decimo anniversario della decodificazione del genoma umana, è stata svelata quella della soia. Il perché di questo ritardo è ascrivibile alle dimensioni del genoma del grano che, a differenza della maggior parte degli organismi viventi, presenta sei coppie di geni identici anziché due. Inoltre il frumento discende da tre diverse erbe selvatiche. Il codice genetico del grano potrà essere utilizzato anche per sviluppare specie resistenti ai pesticidi e soprattutto per creare una nuova specie del prezioso cereale. La notizia di questa scoperta arriva in un momento nel quale, a causa della crisi del grano russo, i prezzi del frumento sono ai massimi storici.

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