Lo dice uno studio americano, diretto dal dottor Zachary Sharp della New Mexico University, che è arrivato a questa conclusione analizzando le rocce lunari riportate sulla Terra dalle varie missioni Apollo. Gli studiosi hanno ricercato, all’interno delle pietre, gli isotopi di clorina che sono degli indicatori particolarmente credibili della presenza di idrogeno. E dove c’è idrogeno, c’è acqua. “La clorina ama l’acqua- ha detto il dottor Sharp – e noi volevamo verificare se i livelli degli isotopi di clorina 35 e 37 erano simili a quelli terrestri. Siamo rimasti stupefatti quando abbiamo scoperto che le pietre lunari non solo hanno poco in comune con le rocce terrestri, ma anche che, a differenza di quelle del nostro pianeta (che sono molto simili le une alle altre), presentano marcate diversità tra loro. Sulla Terra, infatti, i livelli di clorina 35 e 37 sono pressoché costanti, con una variazione dello 0.1 per cento, mentre nelle rocce che abbiamo esaminato la variabilità è 25 volte superiore. Secondo una delle teorie a proposito della formazione della Luna, miliardi di anni fa, la Terra venne colpita da un corpo celeste delle dimensioni di Marte e l’urto causò il distacco di un frammento del nostro pianeta che, sparato fuori dall’atmosfera, divenne il satellite che tutti conosciamo. la Luna si cristallizzò, raffreddandosi molto velocemente, 4.5 miliardi di anni fa. “Quando la Terra subì lo stesso processo- continua il dottor Sharp – si verificò sulla superficie terrestre, una fuoriuscita di gas vulcanici e il vapore che crearono diede luogo alla formazione degli oceani. In poche parole, i nostri mari sono costituiti dall’ acqua che era disciolta nelle rocce. La stessa cosa deve essere successa sulla Luna con la differenza che, essendo la gravità lunare più debole di quella terrestre, l’acqua è stata dispersa nello spazio”. La ricerca della New Mexico University contraddice un precedente studio del Carnegie Institution’s Geophysical Laboratory, che sosteneva che vi fosse molta acqua rinchiusa negli strati profondi della Luna, preservata dal magma che era presente 4.5 miliardi di anni fa. “In realtà- conclude Sharp – noi riteniamo che la ragione di una così grande differenza dei livelli di clorina nelle rocce lunari vada spiegata con il fatto che, quando la superficie venne ricoperta dal magma, il nostro satellite era già arido e che quindi di acqua ce ne sia sempre stata davvero poca”.

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