Nel 1982 il regista Steven Lisberger girando il thriller sci-fi Tron utilizzò le prime immagini generate al computer che spianarono la strada agli attuali blockbuster in 3D. In dicembre è prevista l’uscita del seguito del film “Tron: Legacy”, ancora prodotto dalla Disney, che promette di di spingere la tecnologia 3D e le performance digitali un passo avanti. Il regista Joe Kasinski, utilizzando le tecniche già usate per “Lo strano caso di Benjamin Button”, ha creato un personaggio umano completamente virtuale, Clu, interpretato da Jeff Bridges. La trama del film vede il figlio del designer di videogame Kevin Flynn proiettato nel mondo digitale alla ricerca del padre intrappolato lì da venti anni. “Uno dei grandi balzi in avanti che stiamo cercando di fare con questo film è rappresentato dal personaggio del malvagio Clu interpretato da Jeff Bridges oggi, ma che è uguale a Jeff nel 1982” ha detto Kasinski. “Una delle cose che mi ha sempre infastidito del mio mestiere è che ogni volta è stato necessario un altro attore per interpretare una versione giovanile di me. Grazie a questa tecnologia si può essere indifferentemente il sè stesso più giovane o più vecchio” ha commentato Jeff Bridges. Nello sviluppo del primo Tron, l’idea geniale fu quella di scannerizzare il protagonista con il laser e metterlo su una griglia di gioco. Nel sequel è stata utilizzata anche la tecnologia 3D di “Avatar” migliorata da nuove telecamere. Ovviamente “Tron: Legacy” sarà anche un videogame.

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