Vuoi dividere la password con me? Me la dici in un orecchio, non lo dirò a nessuno. Sarà il nostro segreto. Ecco la prova d’amore del terzo millennio tra gli adolescenti: la rivelazione della password. Lo sostiene uno studio del Pew Internet and American Life Project sui giovanissimi, sempre più inclini tra innamorati a dividere le cose più intime e i segreti più personali. Compresa la parola segreta della mail o di Fb. Dalle interviste a 770 teenegers di età compresa tra i 12 e i 17 anni è risultato che il 30 per cento degli adolescenti condivida la password con l’amato/a come pegno d’amore, anche se i più piccolini sono più restii. Se vuoi dividerla con il tuo fidanzato/a è vero amore. Altrimenti significa che c’è qualcosa di poco trasparente. I teenagers se la scambiano sempre più spesso, come simbolo di fiducia reciproca e romanticismo, anche se è da rilevare il fatto che le femmine siano doppiamente propense rispetto ai maschi a dividerla con il partner. Salvo poi dover affrontare le non poche complicazioni se la storia finisce. Si dividono tutto, dagli indumenti (quelli unisex chiaramente) allo spazzolino. E anche la parola segreta che custodisce le comunicazioni più personali su posta e profili Fb viene rivelata. Addirittura accade che all’inizio di una storia i giovani innamoratini scelgano la stessa password. “Io non ho segreti con lui e lui non ne ha con me”: così rispondono i ragazzi alle raccomandazioni dei “grandi”, che si sentono in dovere di avvisare i giovani sui rischi della dilagante pratica del password-sharing. “E se la storia finisce che fate?” dicono gli adulti, senza capire che loro, i ragazzini, non ci vogliono proprio pensare a quell’eventualità. Certo la password si può sempre cambiare, ma talvolta è proprio questo che mette la parola fine alle relazioni. Come, cambi la parolina segreta? Allora non è più amore…

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